Paesi dell'UEM
Nei Paesi dell'UEM, nel 2008 il PIL è aumentato dello 0,8% a fronte del 2,6% nel 2007.
Il deterioramento dell'economia europea riflette soprattutto il progressivo calo della domanda interna, in particolare dei consumi delle famiglie(0,5%; 1,6% nel 2007), ma sono risultati meno vivaci anche gli investimenti (1%; 4,2% nel2007), che scontano la caduta della produzione industriale. La domanda estera, anch'essa meno dinamica, ha evidenziato un contributo nullo al PIL (0,3% nel 2007).
Sono peggiorate le condizioni sul mercato del lavoro, con variazioni congiunturali degli occupati prossime allo zero e riduzione delle ore lavorate. Il tasso di disoccupazione ha invertito il trend di riduzione, risalendo a novembre al 7,8%, dopo il minimo del 7,2% toccato tra la fine del 2007 e l'inizio del 2008.
Il tasso di inflazione medio annuo, pari al 3,3%, ha mostrato una rapida riduzione, indotta dalla caduta dei prezzi delle materie prime, in particolare dei prodotti energetici.
Per far fronte a tale situazione, il Consiglio Ecofin ha definito linee di azione che comprendono l'impegno concordato a fornire sostegno alla ricapitalizzazione delle banche e garanzie su depositi della clientela. A fine novembre è stato approvato un piano da 200 miliardi di euro che prevede sgravi fiscali per le imprese e aiuti per l'edilizia e l'industria dell'auto e che indica le linee guida di eventuali manovre espansive in capo ai singoli paesi.



